Cotoletta di maiale
Non dimenticherò mai la prima volta che ho provato a fare le cotoletta di maiale e, da entusiasta amatore, le ho battute fino a farle diventare carta, e dopo averle fritte, sembravano passate sotto le ruote di un tram. Mia madre rideva e diceva che così si impara – ed è proprio così. Da allora, mi sono calmato, non le batto più come tappeti, non le asciugo e non le lascio a mollo nell'olio. A me piace mettere un po' di erbe nella marinata, quella menta dà sempre un aroma che non è molto comune nella cucina classica, ma da noi ha preso piede. A proposito, non mettetene troppa, altrimenti sentirete solo menta e non carne. Inoltre, da quando ho preso una nuova padella, non scorre più olio per tutta la cucina quando friggo. Forse è un segno che anche io sono maturato... beh, lasciate che vi dica come faccio ora, dopo tanti tentativi.
Bene, veloce — qui non si sta un giorno intero. Io dico così: dal momento in cui inizi a tagliare l'aglio fino a quando tiri fuori le cotolette sul tovagliolo, ci vogliono circa 45-50 minuti. Per 4 persone è sufficiente — cioè, 6 belle cotolette (se hai dei mangioni, sappi che si contendono anche la settima). Non è affatto complicato, ma devi prestare attenzione a qualche dettaglio, altrimenti rischi di avere delle cotolette asciutte e senza sapore.
Le faccio spesso perché… non so, c'è qualcosa di rassicurante in una teglia di cotolette. Nessuno fa una smorfia, nessuno le rifiuta, spariscono le prime dalla tavola, perché c'è sempre qualcuno che ne ruba una prima di arrivare veramente a tavola. Inoltre, non devi stare a pulire o a strofinare dopo – tutto va veloce, e gli ingredienti sono semplici, li ho sempre in casa. E perché, sinceramente, puoi improvvisare con quello che hai: un po' di verde, un'altra carne se vuoi, a volte non ho nemmeno pangrattato e improvviso.
Per 6 cotolette grandi ho usato più o meno così:
– 6 fette di carne di maiale, circa 120-150 g ciascuna, tagliate non proprio come carta, ma nemmeno come un filetto di tre dita. Il filetto è il mio preferito, ma va bene anche la coscia, l'importante è che sia senza osso e con un po' di grasso ai bordi, non vuoi seccarle.
– 3 uova, direttamente nella ciotola, devono essere fresche e non fredde dal frigorifero, altrimenti il pangrattato fa briciole.
– Circa 100-120 g di pangrattato, di solito lo faccio io con il pane un po' vecchio, ma va bene anche quello in pacchetto.
– 2-3 spicchi d'aglio, non li misuro, dipende da quanto aromatici li vuoi.
– Menta fresca (qualche fogliolina, non di più, altrimenti non senti più la carne), e origano – io metto circa mezzo cucchiaino secco.
– Sale e pepe, a occhio e secondo il gusto.
– Olio per friggere, di solito uso olio di girasole, circa mezzo litro, deve coprire un dito nella padella, ma non deve nuotare la carne.
La carne, prima la batto con il batticarne, ma non con rabbia. Non so perché, ma se la batti troppo forte, dopo che la friggila ti resta in gola. La stendo su una pellicola, do due-tre colpi, giusto per assottigliarla e per essere sicuro che cuocia bene. Non esagerate con il battere, non stiamo facendo carpaccio.
Poi, in una grande ciotola, trito finemente l'aglio, metto la menta e l'origano, sale, pepe e due-tre cucchiai di olio. Mescolo bene, deve diventare una pasta. Metto le fette di carne lì dentro, le giro per farle coprire bene e le lascio da parte. Minimum 20 minuti, il tempo di raccogliere tutto per i passaggi successivi. Se sono di fretta, 10-15 minuti aiutano comunque, ma la differenza si sente nel gusto se hai pazienza.
Nel frattempo, sbatto le uova con un pizzico di sale, non troppo, e lascio il pangrattato in un piatto profondo. Un piccolo consiglio: non mettere le uova direttamente sulla carne, passate tutto in sequenza – carne, uovo, pangrattato. Se volete essere extra croccanti, ripetete il passaggio: uovo-pangrattato due volte, ma a me sembra troppo spesso.
Bene, la carne è marinata, le uova sono sbattute, il pangrattato è pronto. Ora faccio così:
1. Prendo ogni fetta dalla marinata e la scuoto leggermente per far cadere l'eccesso, in modo che non coli uovo.
2. Le passo nell'uovo, devono essere ben coperte, poi le butto nel pangrattato e le copro completamente, premo un po' con la mano, per far attaccare la crosta.
3. Scaldo la padella a fuoco medio, non al massimo, perché altrimenti si bruciano all'esterno e rimangono crude all'interno. Metto l'olio, deve essere sufficiente a coprire circa metà della fetta, ma non deve far bollire la carne.
4. Quando l'olio è abbastanza caldo (faccio la prova con un pezzetto di pangrattato, se sfrigola, va bene), metto 2-3 cotolette, a seconda della padella, per non farle ammassare.
5. Friggo 3-4 minuti per ogni lato, fino a quando diventano belle dorate – ma non bruciate. Preferisco toglierle con le pinze su un tovagliolo, per assorbire l'olio.
6. Ripeto fino a finire la carne. A volte, tra un turno e l'altro, tolgo le briciole bruciate dalla padella, altrimenti l'odore di bruciato si attacca alle ultime cotolette.
Fatto. Hai una teglia di cotolette, un bel profumo di aglio e erbe, croccanti all'esterno, tenere all'interno, non impregnate di olio. Se le lasci troppo sul tovagliolo, la crosta si ammorbidisce, quindi servile finché sono ancora calde.
Consigli utili:
Forse il più grande errore (l'ho fatto anche io!) è friggere a fuoco troppo alto – non avere fretta, perché le bruci. Non ammassare le cotolette nella padella, altrimenti si lessano e la crosta croccante non rimane. Meglio farle una alla volta e tenerle al caldo in forno, al minimo, piuttosto che farle tutte insieme e poi non piacerti. L'olio deve essere cambiato se ne fai tante, altrimenti rischi di sentirne il sapore bruciato. Un trucco per la marinata: se non hai tempo, sale e pepe vanno bene, ma se metti un po' d'olio e quella menta fresca, fa la differenza. Il pangrattato vecchio, fatto con pane secco e frullato, è tutta un'altra cosa rispetto a quello in pacchetto, secondo me.
Sostituzioni degli ingredienti:
Se vuoi qualcosa di più leggero, usa petto di pollo o tacchino – si fanno allo stesso modo, solo non farli seccare. Per varianti senza glutine, ho provato con pangrattato di pane senza glutine o addirittura con fiocchi di mais schiacciati (ma senza zucchero aggiunto, controlla l'etichetta!). Le uova possono essere sostituite con latte vegetale o addirittura yogurt diluito, per chi non vuole uova, ma non risulteranno croccanti esattamente allo stesso modo. Le erbe possono variare – puoi mettere anche basilico o prezzemolo, se non hai menta.
Varianti:
Puoi aggiungere parmigiano grattugiato nel pangrattato, per un sapore più intenso, o cuocerle in forno, se non vuoi friggere. A volte le ho fatte in forno su carta da forno, leggermente spruzzate con olio, a 180°C, per circa 20-25 minuti, girandole a metà cottura. Non sono croccanti come quelle fritte, ma si possono fare, se vuoi qualcosa di più dietetico. Se vuoi la cotoletta più sottile, lascia la fetta più sottile fin dall'inizio e accorcia il tempo di frittura.
Idee per servire:
Le metto in tavola con purè di patate o con un'insalata semplice di cavolo e carote, più un po' di limone a lato – non so perché, ma da noi si sono sempre mangiate così. Alcuni preferiscono con sottaceti, io dico che vanno bene anche con riso o addirittura con un'insalata di pomodori quando è stagione. Si abbinano bene con un vino bianco secco o una birra fresca, a seconda di quanto è caldo in cucina.
Domande frequenti:
1. Quale carne scegliere, per non far diventare la cotoletta secca?
Io uso filetto di maiale, senza osso e con un po' di grasso ai bordi. Evita la carne troppo magra, perché risulterebbe come la suola di una scarpa. Va bene anche la coscia, ma affettala sottile e non lasciarla seccare.
2. Posso fare le cotolette in modo più sano, senza friggere?
Sì, puoi farle in forno, su carta da forno, spruzzate con un po' d'olio, a 180°C, per circa 20-25 minuti. Sono più leggere, ma non croccanti come quelle fritte.
3. Cosa faccio se non ho pangrattato?
Ho usato anche fiocchi di mais schiacciati, o addirittura pretzel salati schiacciati (non ridete, funziona). Oppure pane secco frullato – è l'ideale!
4. Posso preparare le cotolette in anticipo e riscaldarle?
Sì, ma non saranno più croccanti. Il migliore modo è riscaldarle in forno, non nel microonde, per non farle diventare molli.
5. Posso farle anche con altre spezie?
Assolutamente. Io preferisco non sovraccaricarle, ma se ti piacciono i sapori più forti, puoi mettere paprika, timo o anche un po' di aglio in polvere, se non hai quello fresco.
6. L'uovo è obbligatorio?
Per la crosta sì, ma ci sono varianti vegane con yogurt vegetale o anche latte fermentato. Non sarà croccante come quella con l'uovo, ma è comunque buona.
7. Quanto devono essere spesse le fette?
Io direi massimo 1 cm, idealmente 0,5 – 0,7 cm. Se sono troppo sottili, rimangono senza carne; se sono troppo spesse, non cuociono bene.
Valori nutrizionali:
In media, per una porzione (una cotoletta) di questa ricetta, hai circa 250-300 kcal, di cui proteine intorno a 22-25g, grassi circa 15g (dipende da quanto olio assorbe la crosta), carboidrati circa 15-18g (dal pangrattato e dall'uovo). Se usi più pangrattato, aumentano anche i carboidrati, e se friggi in abbondante olio, aumentano le calorie e i grassi. Come proteina è molto ok, ma non è qualcosa di adatto a una dieta rigorosa se ti interessa il conteggio delle calorie, soprattutto se fritto. Puoi ridurre le calorie se le fai in forno e con pangrattato di pane integrale. Il sale, a occhio – dipende da quanto ne metti nella marinata e nel pangrattato, ma non è un problema se non esageri.
Come conservarle e riscaldarle:
Queste cotolette si conservano in frigorifero, in un contenitore con coperchio, su un tovagliolo (per assorbire l'umidità). Tengono 2-3 giorni senza problemi. Per riscaldarle, io metto il forno a 180°C e le lascio per circa 10 minuti sulla griglia, direttamente, non nella teglia, per non farle sudare – altrimenti la crosta croccante non rimane. Nel microonde diventano molli, non lo consiglio, ma se non hai altre opzioni... si mangiano comunque. Possono essere congelate crude, passate nell'uovo e nel pangrattato, e poi fritte direttamente (se necessario, le lasci un po' scongelare in frigorifero prima). Raramente rimangono cotolette da me, ma se rimangono, al mattino con una fetta di pane e senape, sono perfette.
Ingredienti: 6 fette sottili di carne di maiale, 3 uova, pangrattato, aglio, sale, pepe, menta, origano, olio
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